Stanza Grigia (redux) – Capitolo 7 – Lo Spazio è Solo Rumore (Parte 1)

finale

 

Estratto

Boris sorrise. Si alzò dalla sedia e avanzò verso di lei.

«Qualcuno ha delle visioni, sì. Le ho avute anch’io, ma, non sono facili da descrivere. Come lo spieghi a qualcuno che non lo sa? Forse un modo c’è,» arrivato davanti a lei, le tolse dolcemente la canna dalle dita e l’appoggiò al posacenere. Poi gli tese la mano e, con un sorriso sottile, gli chiese: «Te lo dico se mi concedi un ballo.»

Inès rispose al sorriso. Appoggiò la mano nella sua e si alzò, barcollando leggermente. Al primo passo rischiò di inciampare e scoppiò a ridere, mentre Boris cercava di guidarla in un ballo lento, dondolando dolcemente i fianchi.

«Quando prendi le foglie, lo spazio intorno a te diventa solo rumore, capisci? Ti soffoca, non riesci a parlare, muoverti, nemmeno a pensare. Tutto trema intorno a te e sta per crollarti addosso sotto quel frastuono. Vuoi urlare, ma le parole ti si strozzano in gola. Esce soltanto un gridolino che si confonde a tutto il resto. Poi, la visione s’innesca, la tua Luce inizia a fluire e tutto diventa esattamente come questo: noi che balliamo una melodia che conosciamo solo io e te, circondati dal rumore e niente ci può toccare

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