Una Stanza Grigia (Redux): 01. Ballo per Due

finale

Illustrazione a cura di Giulia Bacchini

Sinossi: 

Dopo tre anni di separazione, Inès e Gustav decidono di ricostruire le fragili fondamenta del loro rapporto e prendersi una breve vacanza tra le tranquille campagne di Castelchiasso, dove sono in atto i festeggiamenti de “L’Avvento del Mondo Nuovo”.
Quando, con l’arrivo dell’amico Boris, la morte irromperà nella loro quotidianità, l’hotel e i suoi inquilini si riveleranno nella loro vera natura e, in qualche modo, un’occasione per risolvere i vecchi dissapori una volta per tutte.

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”Ultimo Trip” ha portato nuovi lettori, nuove iscrizioni e nuovi download (e di questo, anche se detto in ritardo, vi ringrazio), per questo riprendere ”Una Stanza Grigia”, dal volersi togliere una soddisfazione, è diventata una cosa necessaria per  l’economia di queste e tutte le altre storie (soprattutto, perché la domanda ”E quale diavolo sarebbe la prima stagione?” cominciava a farsi più che leggittima).

Questa ”stagione” l’avevo scritta tre anni fa, prima che ci fossero ”Figli di Fathima”, ”Fratelli”, ”Luce”, Willhelm Strauss e tutte le altre stronzate. Sono sempre rimasto affezionato alla storia e ai suoi tre personaggi (a parte per due o tre cosette in fase di aggiustamento nella versione Redux), e l’idea che, rispetto a ”Ultimo Trip” e le prossime storie, questa possa risultare una storia ”di passaggio” e non possa avere un suo leggitimo posto insieme a tutte le altre, per un ridicolo principio mio, m’infastidiva e mi dispiaceva. Non volevo trasformarla in un’occasione persa, ecco. Ho tutto il tempo per crearmene altre.

Dato che la storia ha tenuto un basso profilo in mezzo alle centinaia di storie e blog in circolazione (svantaggi del self-publishing + scarse capacità pubblicitarie mie), l’occasione di poter aggiustare la storia e infilarle un vestito migliore sembrava più che buona (vantaggi del self-publishing + notevoli capacità di ritrattazione mie).

E poi, le buone idee si rivelano pessime nel giro di tre giorni, figuriamoci in tre anni.

La regola è la stessa: per quanto abbia dettato un’ordine di lettura nella pagina di presentazione, ogni storia si può leggere autonomamente, anche slegata dalle altre. Il mio è un ordine consigliato, non necessario. Zeitgeist, letto tutto, non forma una vera e propria trama orizzontale (la mia vita sarebbe un inferno se la proponessi così. Dovrei rinunciare a cose come ”vivere” o ad altre cose simili). La questione è sempre stata quella ribadida nell’ultimo capitolo di Ultimo Trip:”rimettere tutti i pezzi al loro posto”.

Il punto di vista di Inès e Gustav è quello che potrebbe avere qualcuno che inizia Zeitgeist: si vedono per la prima volta l’hotel, la sua struttura e il suo arredamento, si fa un breve di tour di Castelchiasso e  ci si avvicina alla mitologia dietro Fathima attraverso i suoi abitanti; si dà una prima occhiata ai Fratelli e alla celebrazione de ”L’Avvento del Mondo Nuovo”,  quando ancora non vengono percepiti come qualcosa di effettivamente ”sbagliato”, ecc., ecc., ecc…

Un buon punto di partenza, quindi, ma non quello obbligatorio.

Se i lettori dell’anno scorso stanno pensando che questa sia la stessa storia postata l’anno scorso, la risposta è: ”Ni.” La storia di base, in sé, non è cambiata troppo. Certi eventi sono stati cambiati in parte o completamente (sempre odiato l’inizio, ma mai quanto un capitolo chiamato ”Deux Ex-Machina”, che darebbe inizio a tutto), i dialoghi sono stati quasi tutti riscritti (passando per un doloroso percorso di riscrittura dove, ogni due linee di dialogo, sussurravo un: ”cosa cazzo mi saltava in testa?”, ma credo valga un po’ per chiunque) e, soprattutto, Inès, Gustav e Boris sono personaggi più ”vivi”e le loro azioni s’incroceranno meglio con quelle dei Fratelli e degli altri personaggi (Strauss e V. lasciano delle tracce a metà della storia, Gustav appare nel primo capitolo di Ultimo Trip, Inès passerà qualcosa di simile a quello che passano altre ”Sorelle” nel capitolo 10 di Ultimo trip, ecc…, ah, e poi c’è Stanis…). “Una Stanza Grigia” entra in tutta la mitologia che sto creando con ”Ultimo Trip” e ”Qualcosa è andato…” e, se doveste poi riprendere queste storie, vedrete che dopo avrà tutto un sapore diverso.

Ok, la sbrodolata è finita. Potete leggere questa roba tranquillamente senza che ci metta più il dito.

”Ultimo Trip” ritorna la settimana prossima. Il piano è pubblicare le storia a settimane alterne: un po’ per recuperare tempo e portare un lavoro decente, un po’ per creare un paio di eventi paralleli alle due storie.

Grazie di nuovo per la lettura e per i download. Scrivetemi, commentate e condividete.

Prossima Settimana: Ultimo Trip – 07. Nessuna Bugia. Nessuna Paura.

Tra Due Settimane: Stanza Grigia – 02. Primo Sangue

 

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