Zeitgeist Hotel, Stagione 1: Una Stanza Grigia (Giveaway #2)

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Forse avrete notato che ho tolto i link per il download per capitoli di “Una Stanza Grigia”.

Ho fatto questo un po’ per fare spazio a “Di Schiavi e Padroni” (che inizierà martedì prossimo), un po’ per incentivare l’acquisto di “Una Stanza Grigia” su Amazon, Kobobooks, Inmondadori e qualunque altro ebook store a vostro piacimento.

Casomai non vi fidiate a spendere 2,99 € , non preoccupatevi: Ogni mese, per una settimana, metterò un link per il download gratuito della prima stagione di Zeitgeist Hotel, sia in formato pdf che epub.

A nessuno dispiace guadagnare qualche soldo, ma quello che conta, quando passi mesi a perdere sonno ed energie su un lavoro, è che venga letto da più gente possibile. Questa è l’unica cosa che conta.

A martedì prossimo, con il capitolo “zero” di “Zeitgeist Hotel, Stagione 2: Di Schiavi e Padroni”: Nato nel Fango.

 

Sinossi:

Inès e Gustav sono una coppia come tante altre, con i loro pregi e i loro difetti.

Dopo una breve separazione, decidono di recuperare il tempo perduto e prendersi una breve vacanza tra le tranquille campagne di Castelchiasso, dove sono in atto i festeggiamenti della “Fine del Mondo Nuovo”.

Inès vuole la vacanza perfetta per distendere i nervi del suo Gustav e prenota “La Suite degli Innamorati” presso lo Zeitgeist Hotel, così da prendere parte alla festa a tema anni ‘40 del quinto piano.
Tutti i buoni propositi sembrano crollare già dopo poche ore e tra le mura della suite riemergono vecchi rancori che culmineranno con l’arrivo inaspettato di Boris, che li trascinerà nella sua spirale di violenza e follia.
Quando la morte irromperà nella loro quotidianità, l’hotel svelerà la sua vera natura e, in qualche modo, si rivelerà una soluzione per risolvere i vecchi dissapori una volta per tutte.

 

LINK PER IL DOWNLOAD:

 

GIVEAWAY SCADUTO

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5 pensieri su “Zeitgeist Hotel, Stagione 1: Una Stanza Grigia (Giveaway #2)

  1. Concordo con il tuo metodo, prima di tutto è importante farsi conoscere, così il lettore sa di potersi fidare della bontà dello scritto.

    • Assolutamente! E, soprattutto, in caso dovessi deludere il lettore, potrà almeno avere la soddisfazione di dire “almeno non me l’ha fatto pagare” e resteremo comunque ottimi amici!

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