[La Stanza Grigia] Capitolo 2 – Stanza 417

Gustav Ines

Pagine: 6

Anteprima:

“Presentandosi come una macchia gialla che si ergeva in mezzo al nulla dopo ore di viaggio, lo Zeitgeist Hotel appariva come un’oasi felice e accogliente. Mancava totalmente la sensazione di estraneità e alienazione che spesso può trasmette un hotel.
Davanti i muri giallo ocra, avvolti da edere e rampicanti rigogliosi e curati che brillavano sotto il sole d’agosto, il vostro cuore si sarebbe riempito di una strana famigliarità domestica che ricondurreste alle case estive in montagna dove passavate il tempo ad annoiarvi in beatitudine con i vostri parenti”.

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